ACCETTURA

Accettura è un piccolo paese lucano immerso nel Parco Regionale Gallipoli di Cognato. Ogni primavera, tra i rigogliosi boschi circostanti, si tiene uno dei riti arborei più antichi al mondo, nominato dall’UNESCO nel 2001 tra le 47 feste più belle del Mediterraneo: il Maggio di Accettura.

 

Questo centenario rito arboreo ha probabilmente origine celtica e simboleggia il matrimonio tra due alberi: il Maggio (un cerro) e la Cima (un agrifoglio).

Il cuore del rito è rappresentato dai quattro giorni di festa che si tengono nel periodo della Pentecoste e durante il primo dei quali il Maggio viene trascinato dai maggiaioli, tramite l’ausilio di possenti buoi, fuori dal bosco di Montepiano. Il giorno successivo sarà invece la Cima ad essere abbattuta nella foresta di Gallipoli Cognato per poi essere trasportata a spalla fino al paese dai giovani ed euforici cimaioli; a fine giornata il Maggio e la Cima faranno il loro ingresso ad Accettura contemporaneamente, ma da versanti opposti. Tra numerosi banchetti ricolmi di cibo e vino, si arriva così al terzo giorno, dedicato alla processione di San Giulianicchio ed alla preparazione dei due “sposi”.

Il culmine della festa sarà quindi il quarto ed ultimo giorno, momento in cui finalmente Maggio e Cima verranno issati insieme.

 

Il Maggio di Accettura è una tradizione sacra per il popolo del paese, un rito tra il religioso ed il pagano atteso tutto l’anno e che rappresenta anche l’occasione per chi è emigrato di far ritorno alla propria terra d’origine.

spirito così diverso da ogni altra persona che avessi mai incontrato ed ho conosciuto un’anima tanto femminile quanto trascurata, tanto forte quanto fragile.

 

Yarin Trotta del Vecchio

© 2020 Yarin Trotta del Vecchio